martedì, 9 Agosto 2022

Treni e Autobus a Idrogeno – Il Ministro Giovannini firma due decreti per lo sviluppo della mobilità sostenibile in Italia

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti che prevedono il rinnovamento del parco treni, sia regionali che intercity, nel Sud Italia e lo sviluppo della filiera per la produzione di autobus non inquinanti nel nostro paese.

Verranno assegnati a Trenitalia SpA ben 200 milioni di Euro per l’acquisto di nuovi treni a idrogeno (o elettrici) in modo da diminuire drasticamente le emissioni di CO2, riducendo così l’impatto sull’ambiente.

Nello specifico, la somma verrà suddivisa in:

  • 60 milioni per l’acquisto di sette treni bimodali per i collegamenti intercity Reggio Calabria-Taranto (entro il 31 dicembre 2024).
  • 140 milioni per l’acquisto di 70 carrozze per i servizi intercity notte da e per la Sicilia (entro il 30 giugno 2026).

Secondo il Ministro Giovannini: “Il miglioramento dei servizi ferroviari nelle regioni del Sud è un tassello fondamentale dell’impegno del Ministero per il rilancio del Mezzogiorno, per incentivare le persone a fare un uso minore dell’auto privata e utilizzare il treno negli spostamenti di media e lunga percorrenza, contribuendo alla transizione ecologica. Il nostro impegno non è rivolto soltanto all’alta velocità ferroviaria. I nuovi treni di ultima generazione, a emissioni zero, impiegati nelle tratte a media e lunga percorrenza miglioreranno la qualità anche dei servizi intercity, che hanno un costo del biglietto più contenuto e sono utilizzati per gli spostamenti quotidiani da studenti e lavoratori”.

Nel campo degli autobus green saranno impiegati 300 milioni di Euro, destinati a sostenere la realizzazione di 45 progetti per la produzione di veicoli non inquinanti, nel periodo 2021-2026.

Favorire lo sviluppo della filiera produttiva nazionale di autobus non inquinanti avvia un processo di trasformazione industriale di cui l’Italia ha urgente bisogno, anche perché nei prossimi anni, grazie alla norma che prevede il graduale divieto di circolazione dei van e degli autobus euro 1, 2 e 3 entro il 2023 e al nuovo fondo pluriennale per la mobilità sostenibile inserito nel ddl della Legge di bilancio, intendiamo accelerare il ricambio dei mezzi esistenti per migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane – ha spiegato Giovannini– Grazie alle risorse del Pnrr possiamo recuperare il tempo perduto per far sì che l’industria del nostro Paese possa agganciare il nuovo paradigma della mobilità sostenibile e sia in grado di soddisfare la crescente domanda di mezzi ecologici per il trasporto pubblico“.

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