La Commissione Europea ha presentato la bozza con i termini e condizioni preliminari della quarta asta della European Hydrogen Bank, prevista entro fine 2026, con budget totale di 500 milioni di euro, il più basso stanziato finora.
Secondo la bozza, 350 milioni di euro saranno destinati alla produzione di combustibili rinnovabili RFNBO, mentre 150 milioni supporteranno progetti di idrogeno RFNBO e/o idrogeno elettrolitico low‑carbon. I progetti saranno valutati in base al prezzo offerto, ai volumi di produzione e alla capacità degli elettrolizzatori installati. Viene confermato il modello competitivo basato su un premio fisso decennale legato alla produzione verificata di idrogeno, introducendo al contempo criteri di idoneità più severi per rafforzare la resilienza industriale europea.
Tra i nuovi requisiti, spiccano le regole sulla catena di fornitura degli elettrolizzatori che impongono che almeno il 75% delle apparecchiature provenga da paesi diversi dalla Cina, con ulteriori restrizioni sui componenti chiave. I progetti dovranno inoltre dimostrare conformità ai criteri di cybersicurezza, alle norme sugli aiuti di Stato e al principio europeo “Do No Significant Harm” (DNSH), con obbligo di dichiarazione e successivo rapporto di conformità ambientale.
Prima di pubblicare la versione finale dei termini dell’asta, la Commissione avvierà una consultazione con gli stakeholder.
Le prime tre aste
La bozza arriva dopo tre esercizi precedenti particolarmente competitivi. La prima asta del 2023 aveva ricevuto 132 offerte per 8,5 GW, assegnando 720 milioni di euro a sette progetti in Europa con premi tra 0,37 e 0,48 €/kg. La seconda asta del 2024 ha finanziato 15 progetti con 992 milioni di euro, registrando premi molto bassi tra 0,20 e 1,88 €/kg. La terza asta, conclusa nel 2026, ha assegnato 1,09 miliardi di euro a nove progetti, con premi compresi tra 0,44 e 3,49 €/kg e un totale di 58 offerte provenienti da 11 paesi.










