giovedì, 9 Luglio 2026

H2Accelerate: mantenere gli obiettivi AFIR è decisivo per il futuro dell’idrogeno nel trasporto merci su strada

Il nuovo position paper di H2Accelerate invita la Commissione Europea a mantenere invariati gli obiettivi per la realizzazione di una rete capillare di stazioni di rifornimento a idrogeno nella revisione del Regolamento AFIR (Regolamento sulle Infrastrutture dei Carburanti Alternativi) prevista entro la fine del 2026, sottolineando che la decarbonizzazione del trasporto merci su strada richiederà una combinazione di veicoli elettrici a batteria e a idrogeno.

Nello specifico, i membri della coalizione – Daimler Truck, Hyundai Hydrogen Mobility, TEAL, Linde, Volvo Group e TotalEnergies – chiedono di:

  • mantenere obiettivi obbligatori per gli stati membri nel dispiegamento delle infrastrutture per carburanti alternativi, con particolare attenzione alle stazioni di rifornimento di idrogeno nei nodi urbani e lungo la rete centrale TEN‑T;
  • sostenere gli stati membri attraverso programmi di attuazione efficaci, così da accelerare la realizzazione di infrastrutture conformi al regolamento;
  • implementare adattamenti mirati all’Articolo 6 per allineare i requisiti minimi delle stazioni di rifornimento alle reali esigenze operative del trasporto pesante.

Pur registrando progressi ad oggi disomogenei, il regolamento ha già favorito iniziative concrete in Europa, come il programma olandese SWiM e lo schema tedesco da 220 milioni di euro per stazioni e camion a idrogeno. Secondo H2Accelerate, qualsiasi riduzione invierebbe un segnale negativo al mercato, frenerebbe gli investimenti, aumenterebbe i costi per i primi utilizzatori di camion a idrogeno e metterebbe a rischio il percorso europeo di decarbonizzazione del trasporto merci su strada.

Hannah Bryson-Jones, portavoce della coalizione H2Accelerate, ha dichiarato: “L’AFIR è una politica fondamentale per lo sviluppo dell’ecosistema europeo del trasporto su camion a zero emissioni. Mantenere l’ambizione attuale rafforza la certezza normativa necessaria per sbloccare investimenti nell’infrastruttura di rifornimento di idrogeno, supportare il dispiegamento dei veicoli e dare agli operatori di flotte la fiducia per passare ai camion a zero emissioni.
Con il giusto quadro politico in atto, l’Europa può costruire una rete di rifornimento affidabile e interoperabile e rimanere sulla strada verso un sistema di trasporto merci stradale competitivo e decarbonizzato.

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