Per la prima volta nella sua storia, il governo cinese introduce una politica volta ad aumentare il consumo interno di energie rinnovabili, includendo idrogeno verde, ammoniaca verde e metanolo verde. La misura, elaborata congiuntamente da quattro ministeri, entrerà in vigore il 1 agosto 2026 e prevede due meccanismi specifici: da un lato, obiettivi minimi di utilizzo di energia rinnovabile per le imprese dei settori ad alta intensità energetica, che riguardano sia l’elettricità rinnovabile sia i vettori non elettrici come idrogeno, ammoniaca, metanolo.
Dall’altro, obblighi annuali per le province sul consumo complessivo di energia rinnovabile, con monitoraggio trimestrale e valutazione annuale. Imprese e amministrazioni provinciali che non raggiungono i propri target potranno compensare i deficit attraverso transazioni certificate entro tre mesi. Al contrario, i soggetti più virtuosi potranno ottenere riconoscimenti pubblici e un accesso prioritario alle politiche di supporto.
L’importanza di questa politica sta nel fatto che, finora, l’industria cinese dei carburanti verdi – come ammoniaca verde, metanolo verde e carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) – è cresciuta quasi esclusivamente grazie alla domanda internazionale. Con questo nuovo documento, invece, la Cina introduce per la prima volta obiettivi vincolanti di domanda interna per questi prodotti.












