giovedì, 18 Agosto 2022

H2Gate: verso le spedizioni dell’idrogeno verde da e verso il porto di Amsterdam

24 marzo, 2021

La Redazione

Il porto di AmsterdamEvosElectriq GlobalHydrogenious e Hysilabs hanno unito le forze per studiare la fattibilità tecnica e commerciale dell’importazione e dello stoccaggio di idrogeno su scala industriale.

Questa iniziativa è chiamata H2Gate. Le parti stanno lavorando congiuntamente a un progetto per un centro di importazione, stoccaggio, distribuzione e scambio, costituito da impianti con una capacità di produzione totale di 1 Mln t di idrogeno all’anno.

Buona posizione di partenza

Le cinque parti si aspettano che l’idrogeno svolga un ruolo centrale nella transizione verso un sistema energetico sostenibile. Questa transizione è necessaria se vogliono raggiungere l’obiettivo europeo di diventare neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050.

L’area del porto di Amsterdam è ben posizionata per svolgere un ruolo importante in questa transizione. Per decenni, il porto è stato un importante hub internazionale per il commercio di prodotti energetici. Ci sono molte iniziative in corso nella regione per sviluppare un cluster di idrogeno verde, compresi gli impianti di produzione. 

I partner di H2Gate condividono la visione che, oltre alla produzione locale di idrogeno, le importazioni sono necessarie per soddisfare la futura domanda in Europa.

Costruzione di una supply chain internazionale

Muovendosi per superare le sfide con il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno compresso e raffreddato, il progetto H2Gate sta esplorando diverse tecnologie di trasporto dell’idrogeno in parallelo, anche per determinare potenziali sinergie energetiche e operative tra di loro. Sono ipotizzabili studi successivi di progettazione e realizzazione, compresi i programmi pilota.

In quanto tale, il progetto H2Gate è un passo importante verso la realizzazione di una catena di fornitura internazionale di idrogeno su scala commerciale. A seconda della disponibilità di idrogeno verde in tutto il mondo e della crescita della domanda in Europa, si prevede che tali catene di approvvigionamento aumenteranno verso la fine di questo decennio.

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