giovedì, 18 Agosto 2022

Shell e Harbour si alleano nel Regno Unito per un progetto di idrogeno e CCS

Nel progetto Acorn, Shell collaborerà con il più grande produttore indipendente di petrolio e gas del Regno Unito Harbour Energy Plc e col developer  Storegga Geotechnologies Ltd,  è stato annunciato venerdì

19 Aprile, 2021

La Redazione

Royal Dutch Shell Plc si entra in un progetto per costruire quello che potrebbe essere uno dei primi hub nel Regno Unito per la cattura dell’anidride carbonica e dell’idrogeno su larga scala, mentre la grande società petrolifera si rifocalizza verso un’energia più pulita e snellisce le sue attività tradizionali.

Shell collaborerà con il più grande produttore indipendente di petrolio e gas del Regno Unito Harbour Energy Plc e il developer del progetto Storegga Geotechnologies Ltd, secondo un annuncio di venerdì di quest’ ultima.  Le società saranno partner alla pari nell’impresa Acorn, ha detto, senza rivelare potenziali investimenti da parte loro.

L’accordo è l’ultimo di una serie di iniziative a basse emissioni di carbonio annunciate da questa Big Oil lo scorso anno. La major anglo-olandese, che cerca di avere accesso a ulteriori 25 milioni di tonnellate all’anno di capacità di CCS – cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, entro il 2035, sta sviluppando progetti su larga scala in Australia e in Norvegia e una struttura in Canada che già cattura 1 milione di tonnellate all’anno.

Acorn sta per essere il primo progetto CCS del Regno Unito, economico e scalabile, secondo Storegga. Si prevede di immagazzinare almeno 5 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica entro il 2030, la metà delle emissioni fissate negli obiettivi del governo del Regno Unito.

Con sede nel nord-est della Scozia, Acorn CCS potrà riutilizzare i gasdotti esistenti per assorbire la CO2, con la prima fase operativa entro la metà degli anni ’20, secondo il sito web del progetto. L’impianto di idrogeno Acorn potrebbe essere online nel 2025.

La Total aveva annunciato interesse per il progetto nel 2018, ma all’inizio di questa settimana Acorn ha detto che la major francese aveva deciso di uscirne “come parte della sua strategia di gestione del portafoglio“.

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