giovedì, 18 Agosto 2022

Roma – ENEA e Fratello Sole presentano le nuove Linee Guida per promuovere e facilitare la transizione energetica del Terzo Settore

In occasione dell’evento “La transizione energetica del Terzo Settore. Strumenti, incentivi, finanza”, svoltosi a Roma in data 11 Novembre, sono state presentate da Enea e Fratello Sole, società impegnata nel contrasto alla povertà energetica, le “Linee guida per la sostenibilità degli enti del Terzo Settore – Energia e Acqua”.

Focus principale dell’incontro sono state le normative, le opportunità di finanziamento e gli strumenti a favore di una maggiore efficienza energetica degli edifici in uso e proprietà degli Enti del Terzo settore.

Gilberto Dialuce, Presidente di ENEA, ha commentato: “L’efficientamento energetico degli immobili del Terzo Settore è essenziale tenuto conto del ruolo fondamentale che ricoprono nel fornire servizi e assistenza alle fasce più fragili della popolazione. Ridurre la spesa per l’energia e accrescere il comfort abitativo è un obiettivo ad alta rilevanza sociale e ambientale, in particolare dopo il recente incremento dei prezzi che rischia di far crescere ulteriormente la povertà energetica, un fenomeno che solo in Italia coinvolge oltre 2,3 milioni di famiglie”.

Questo progetto, realizzato con il supporto della fondazione Amga –  impegnata nella promozione di iniziative scientifiche e culturali per la tutela dell’ambiente – vuole rappresentare un importante supporto operativo per un settore che ha la necessità di essere guidato verso gli interventi di efficientamento energetico.

Le linee guida, pertanto, cercheranno di rispondere ad alcune domande chiave quali per esempio: “Come ridurre i consumi e i costi energetici? Quali gli strumenti per agire? Quali interventi realizzare e come finanziarli? Come intervenire per ridurre i consumi idrici?

A questo appuntamento hanno presenziato anche il vice presidente di Banca Etica, Andrea Baranes, il presidente di Fondazione Amga/Gruppo Iren, Lorenzo Cuocolo, la portavoce del Forum del Terzo Settore, Vanessa Pallucchi e i Parlamentari Chiara Braga e Gianni Girotto, il quale è intervenuto in merito all’estensione del superbonus dichiarando: “Ci siamo adoperati per migliorare la proroga del superbonus prevista nella manovra. Il Governo ha tutta l’intenzione di confermare l’eliminazione del limite ISEE per le case unifamiliari e il riconoscimento della cessione del credito e dello sconto, strumenti essenziali per garantire l’accelerazione degli interventi, con tutte le ricadute che comporteranno sia in termini economici, sostenendo la ripresa e abbattendo i costi dell’energia, sia in termini ambientali, con la riduzione delle emissioni. Le associazioni e le organizzazioni del Terzo Settore hanno anche la grande opportunità di creare e diventare loro stessi Comunità di Energia Rinnovabile, partecipando attivamente al processo di transizione energetica in corso“.

Chiara Braga, membro 8a Commissione della Camera dei Deputati, ha aggiunto: “Dopo essere riusciti ad inserire le OdV e le ONLUS nel testo di legge Decreto Rilancio, oggi è necessario che si continui a valorizzare il cammino tra il mondo del Terzo Settore e quello della transizione energetica con convinzione e la consapevolezza che questo mondo produce un valore civile inestimabile. Il Terzo Settore italiano – aggiunge Braga – si è a tempo confrontato con il tema della Sostenibilità attraverso una profonda revisione organizzativa, imposta e promossa dalla Riforma del Terzo Settore, che ne riconosce il ruolo decisivo nella costruzione di un modello di sviluppo sociale ed economico inclusivo e sostenibile”.

Fabio Gerosa, presidente di Fratello Sole: “Il superbonus e la possibilità di cessione del credito e di sconto in fattura sono elementi essenziali per aiutare gli enti non profit e religiosi a partecipare alla transizione ecologica. Se teniamo conto, infatti, che le onlus sono incapienti nella loro quasi totalità, escluderli significherebbe togliere la possibilità di usufruire dei bonus a tutto un mondo di imprese sociali, associazioni, enti di carità, che spesso non hanno risorse sufficienti neppure per la loro azione sociale”.

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