Nei cantieri del Grand Paris Express, il maxi progetto che entro il 2030 porterà alla realizzazione di oltre 200 km di nuove linee metropolitane nell’area parigina, è operativo da diversi mesi un camion ribaltabile a celle a combustibile Hyliko Hy T44 Gen.2.
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Gestito dal gruppo Mauffrey, il veicolo opera nel cantiere della futura linea 17 del Grand Paris Express, effettuando fino a 10 rotazioni al giorno tra la fossa di Mesnil‑Amelot e il sito di riutilizzo dei terreni di ECT a Villeneuve‑sous‑Dammartin. In totale, trasporta quotidianamente circa 270 tonnellate di terreno a zero emissioni e con livelli di rumorosità molto contenuti grazie alla trazione elettrica a celle a combustibile.
Le prove condotte in questo contesto – caratterizzato da terreni instabili, ambienti polverosi, carichi elevati e cicli d’impiego particolarmente intensivi – hanno fornito finora riscontri molto positivi sia a Toyota Motor Group (fornitore delle fuel cell) sia all’appaltatore Razel‑Bec (Groupe Fayat), confermando che la tecnologia a idrogeno ha ormai raggiunto un livello di maturità adeguato per le esigenze del trasporto pesante nel campo dell’edilizia.


L’Hy T44 Gen.2 è progettato per rispondere alle esigenze dei siti di movimento terra e di scavo, grazie a una serie di rinforzi strutturali e dotazioni specifiche. Dispone di un telaio rinforzato e di sospensioni migliorate, mentre la parte anteriore in acciaio e la griglia protettiva garantiscono un’elevata resistenza agli impatti. Il veicolo integra inoltre pneumatici maggiorati e un power pack ad alta potenza , elementi che ne aumentano la capacità operativa e gli consentono di trainare un rimorchio ribaltabile.
Verso un dispiegamento su larga scala
Per trasformare questo progetto pilota in un modello realmente replicabile, emergono due condizioni decisive: la disponibilità di infrastrutture di rifornimento di idrogeno e la formazione specifica degli autisti. Gli operatori coinvolti – dal Mauffrey Group alle imprese di lavori pubblici impegnate nel Grand Paris Express – sottolineano come questi prerequisiti siano indispensabili per garantire continuità operativa, sicurezza e affidabilità in contesti di cantiere complessi.












