domenica, 7 Agosto 2022

Le Nazioni Unite lanciano il “MULTI-STAKEHOLDER GREEN HYDROGEN COMPACT”

Qualche giorno fa le Nazioni Unite hanno lanciato il Catalogo “Green Hydrogen Compact” in preparazione al dialogo ad alto livello delle sull’ energia. Inizialmente, questo Catalogo è stato il risultato di una partnership ampia e inclusiva tra Danimarca, Germania, Cile, IRENA, World Economic Forum, COP26 High Level Champions, Global Environment Facility e Bloomberg NEF.

La formulazione del Catalogo è in corso da molti mesi con diversi impegni tra cui un workshop per le parti interessate e una tavola rotonda con i principali attori della catena del valore, a cui hanno partecipato stakeholder provenienti da più di 50 paesi. Il lancio ufficiale è avvenuto il 16 settembre 2021 in occasione dell’Energy Action Day, seguito da una tavola rotonda di alto livello e da un ricevimento il 22 settembre 2021 a New York.

I partecipanti alla stesura del Catalogo ritengono che sarà necessaria una trasformazione fondamentale del mix energetico globale per accelerare le azioni necessarie per realizzare la promessa dell’idrogeno verde e per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5°C.

L’idrogeno prodotto con energia rinnovabile – idrogeno “verde” – può svolgere un ruolo chiave in questa trasformazione, in quanto combustibile sostenibile e a zero emissioni. Al fine di raggiungere obiettivi di emissioni nette pari a zero, sarà fondamentale aumentare l’uso dell’ idrogeno verde, soprattutto nei settori ad alta intensità energetica in cui le emissioni sono più difficili da abbattere. Settori come l’industria pesante, la navigazione e l’aviazione.

L’idrogeno è già ampiamente utilizzato, ma oggi oltre il 95% dell’idrogeno è prodotto da gas naturale e carbone ed è quindi incompatibile con un sistema energetico sostenibile a lungo termine. Mentre l’idrogeno verde sta ricevendo maggiore attenzione da parte dei governi e dell’industria, non è ancora pronto a decollare. Un ostacolo all’espansione dell’idrogeno verde è il costo di produzione, che attualmente è da due a tre volte superiore a quello dell’idrogeno blu. Abbattere i costi dell’idrogeno verde richiede un approccio olistico che, tra le altre cose, dovrebbe includere quadri politici influenti e disponibili ad agire, opportuna regolamentazione, certificazione, investimenti, ricerca e sviluppo e partenariati pubblico-privato. In altre parole, abilitare l’idrogeno verde richiede impegni affidabili sia nel settore pubblico che in quello privato.

Lo scopo del catalogo Green Hydrogen Compact è di catalizzare gli impegni dei governi nazionali e subnazionali, imprese, organizzazioni internazionali e altre parti interessate verso obiettivi comuni e azioni collaborative, per facilitare l’espansione dell’idrogeno verde e per accelerare lo sviluppo di una catena del valore. Invitando le parti interessate a presentare quelle che considerano le sfide più grandi e le soluzioni per l’espansione, questo catalogo contribuisce ad aumentare la comprensione di come possiamo raggiungere gli obiettivi.

Attraverso la presentazione delle azioni intraprese dalle parti interessate lungo la catena del valore, il Catalogo mira a stimolare il dialogo e la collaborazione e ispirare ulteriori impegni.

Questa iniziativa continuerà a guidare l’ambizione e l’azione sull’idrogeno verde. Il Catalogo sarà aperto a ulteriori contributi e sono invitate a farne parte tutte le parti interessate coinvolte nella catena del valore dell’idrogeno verde. Il catalogo è composto da 29 Energy Compact, che comprende il Compact di tre governi (Danimarca, Cile, Germania), uno della Commissione UE, due dei governi subnazionali (la regione basca e la provincia di Groningen), 30 aziende del settore privato e un’  organizzazione internazionale (UNIDO).

Esistono diverse partnership tra gli Energy Compact. Ad esempio, Green Fuels per la Danimarca, che mira a fornire 1,3 GW di capacità di produzione di elettrolizzatori e 150 GW di generazione di energia rinnovabile in tutto il mondo entro il 2030, ed include Maersk, Ørsted, Haldor Topsøe, COWI, DFDS, Copenhagen Airport e DSV in un Energy Compact congiunto.

Nell’ insieme, tutto questo sforzo rappresenta un impegno totale di 129 GW di capacità di elettrolizzatore e 268 GW di produzione di energia rinnovabile. Il Catalogo ha raccolto Energy Compacts dall’intera catena del valore dell’idrogeno verde, inclusi vari attori del settore finanziario, capacità di produzione di energia rinnovabile, idrogeno e impianti di produzione di carburante a valle.

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