A circa 13 km dalle coste di Scheveningen, la piattaforma Q13a‑A, gestita da Eni Energy Netherlands, è diventata la prima piattaforma offshore del Mare del Nord a ospitare la produzione di idrogeno verde. Qui l’acqua di mare è prima desalinizzata e successivamente trasformata in idrogeno tramite un elettrolizzatore alimentato dall’energia eolica proveniente dagli impianti offshore.
L’obiettivo del progetto, denominato PosHYdon, è quello di maturare competenze operative nell’integrazione di sistemi energetici offshore e nella produzione di idrogeno in ambiente marino. Durante la fase di test il sistema produrrà idrogeno puntando a stabilizzare l’operatività dell’impianto; raggiunta questa condizione, il consorzio verificherà la capacità dell’elettrolizzatore di adattarsi alle fluttuazioni dell’energia eolica offshore, valutando in tempo reale come reagisce a un input elettrico variabile e raccogliendo dati essenziali su costi, manutenzione e prestazioni di un impianto di idrogeno installato in mare aperto.
L’iniziativa è guidata da un ampio consorzio composto da DEME, EBN, Eneco, Emerson, Gasunie, Hatenboerwater, Investa Expertise Centrum, IV Offshore & Energy, Nel, Eni, Nexstep, NGT, Nogat, TAQA e TNO.
Lex de Groot, Amministratore Delegato Eni Energy Netherlands: “È straordinario vedere come, insieme a tutti questi partner pubblici e privati, siamo riusciti a raggiungere un primato mondiale con PosHYdon. Il riutilizzo delle piattaforme offshore esistenti per applicazioni sostenibili sta diventando una realtà concreta. Insieme stiamo compiendo un passo significativo verso un futuro sistema energetico offshore nel Mare del Nord.“









