SPIRIT è il progetto da 4 milioni di euro, finanziato da Regione Lombardia (Misura Collabora & Innova), che punta a sviluppare e validare su scala preindustriale una tecnologia innovativa per produrre idrogeno turchese tramite pirolisi del metano, generando idrogeno gassoso e carbonio solido senza emissioni di CO₂. Trasformando il carbonio in un solido – e non in anidride carbonica – permette di ridurre le emissioni inquinanti e consente di mantenere costi di produzione bassi rispetto all’idrogeno verde.
Le potenzialità dell’idrogeno turchese non si limitano a questo. La produzione tramite pirolisi è infatti meno dispendiosa in termini di consumo energetico (arrivando a un ottavo rispetto all’idrogeno prodotto tramite elettrolisi), costante e non risente delle fluttuazioni legate alle rinnovabili. Il gas naturale è una risorsa sempre a disposizione e gode di una distribuzione capillare ampiamente sfruttabile in ottica di utilizzi futuri. Il carbonio solido, raffinato in materiali ad alto valore aggiunto come la grafite per batterie agli ioni di litio, può inoltre diventare una risorsa strategica alimentando la rivoluzione della mobilità elettrica e rafforzando le filiere critiche.
Dopo l’impianto pilota, il programma prevede in una seconda fase la progettazione della versione industriale, modellata sulle necessità degli end user e sull’impiego potenziale presso reti di teleriscaldamento. Il progetto si concluderà nel 2027.
SPIRIT riunisce competenze tecnologiche, industriali e accademiche di tutti i partner partecipanti. Pietro Fiorentini, capofila dell’iniziativa, guida l’ingegnerizzazione del prototipo e la definizione delle specifiche industriali. X‑nano, startup nata da uno spin‑off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha sviluppato la tecnologia alla base di tutto il progetto, per la quale è stata presentata domanda di brevetto.
L’Università degli Studi di Milano‑Bicocca contribuisce con attività di sintesi, funzionalizzazione e caratterizzazione del carbonio per applicazioni nelle batterie, valorizzando il co‑prodotto del processo. Ampere Transition elabora gli scenari tecnico‑economici per valutare l’impatto della tecnologia nei settori hard‑to‑abate e nel teleriscaldamento. Infine, Enipower ed Edison svolgono un ruolo chiave nel definire i requisiti industriali e nel verificare la possibile integrazione della tecnologia nei loro impianti in Lombardia.








