domenica, 27 Novembre 2022

Gruppo indiano offre 3,5 mld $ per sfruttare l’enorme flotta eolica e solare dell’Oman per l’idrogeno e l’ammoniaca verdi

Il developer indiano di energie rinnovabili ACME ha presentato un piano da 3,5 miliardi di dollari per costruire uno dei più grandi progetti di ammoniaca verde al mondo in Oman

ACME prevede di sfruttare 3 GW di solare e 500 MW di eolico per il progetto integrato di idrogeno e ammoniaca nella Zona Economica Speciale del porto di Duqm sul Golfo Persico. 

ACME – che attualmente sta costruendo un impianto pilota integrato di idrogeno e ammoniaca alimentato da 5 MW di solare in India – dopo aver firmato un accordo con il governo locale spera che una prima fase dell’impianto nell’Oman possa entrare in funzione entro la fine del prossimo anno

L’impianto su grande scala produrrebbe circa 900.000 tonnellate di ammoniaca verde all’anno, esportandola nei centri di domanda in Europa e in Asia. L’Oman è emerso come un’ ottima prospettiva preferita per dai developer  che pianificano una produzione futura massiccia di idrogeno e di altri combustibili verdi legati alle energie rinnovabili. 

L’annuncio di ACME arriva subito dopo che il primo ministro Narendra Modi aveva dichiarato di volere che l’India stessa diventi un enorme centro di produzione e consumo di idrogeno verde.

In parallelo, la utility tedesca Uniper e la società belga DEME fanno parte dei piani per installare fino a 500 MW di capacità di elettrolisi per la produzione di combustibili verdi, sempre a Duqm. 

Un consorzio della società energetica statale dell’Oman OQ con i developer InterContinental Energy e Enertechcon sede in Kuwait vogliono sfruttare 25 GW di energia eolica e solare per l’idrogeno verde, in quello che sarebbe uno dei più grandi progetti di energia rinnovabile mai ipotizzati del mondo. 

La Germania e altri stati dell’UE hanno dichiarato di voler importare grandi volumi di idrogeno verde o dei suoi derivati, data la mancanza di spazio fisico in Europa per installare gli impianti per le enormi quantità di energia rinnovabile necessarie per raggiungere l’ambizione ‘net zero’ del blocco entro il 2050. Tuttavia, alcuni analisti hanno sollevato dubbi sulla fattibilità di progetti così massicci, in particolare le ipotesi sui costi alla base degli elettrolizzatori necessari per il processo. 

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