giovedì, 1 Dicembre 2022

Concept Paper WEC Italia – Sfide e opportunità del ‘Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’

Nel 2021, il WEC Italia si propone di continuare il dialogo con le Istituzioni con il Concept Paper, mettendosi a disposizione delle autorità competenti

4 marzo, 2021 

World Energy Council Italia

Il WEC Italia ha presentato il Paper “Sfide e opportunità del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, frutto della consultazione del network associativo e contenente nostre riflessioni sulle misure da implementare a livello nazionale per la messa a punto e realizzazione dei programmi tracciati dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza in fase di discussione parlamentare.

Attraverso il documento, aggiornamento del paper sugli investimenti energetici “Agire nel breve, dare stabilità al futuro” pubblicato lo scorso agosto, la comunità del WEC Italia intende offrire il proprio contributo alle istituzioni nella lettura delle sfide ed opportunità connesse allo straordinario strumento del Recovery and Resilience Facility Europeo.

In quest’ottica il paper è stato trasmesso alle Commissioni Parlamentari e sarà trasmesso anche ai Sottosegretari per i quali sono in fase di definizione le deleghe. 

Il Segretariato ringrazia il Coordinatore, Carlo Crea, e tutta la community associativa per gli importanti spunti e il confronto nella stesura del paper, il cui contenuto sarà oggetto di ulteriore dibattito nei prossimi mesi con alcune iniziative in programma di cui daremo presto comunicazione.

Abstract

Nell’anno della pandemia globale da COVID-19, il World Energy Council Italia ha lavorato con la propria community per offrire alle Istituzioni il Concept Paper “Agire nel breve, dare stabilità al futuro” trasmesso nell’estate 2020 ai Ministeri competenti in materia di Energia, Ambiente, Affari Esteri e Affari Europei.

Nel 2021, il WEC Italia si propone di continuare il dialogo con le Istituzioni con il Paper “Sfide e opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)” e mettendosi a disposizione delle autorità competenti:

  • da un lato, sull’identificazione delle opportunità e sfide di medio e lungo termine da considerare per la messa a punto del PNRR in attuazione del Piano Nazionale Energia e Clima 2030 (PNIEC) e tenuto conto della Legge “Semplificazioni” (Legge 16.07.2020 n. 76),nonché l’adattamento della roadmap clima ed energia 2030 con tappe di aggiornamento già previste dalla governance europea in materia;
  • dall’altro, sullo sviluppo di contenuti a supporto dei lavori preparatori per il G20 a Presidenza italiana e della co-Presidenza COP26.

La transizione dell’Italia verso un’economia sempre più verde, resiliente e digitale è un processo che richiederà lo sviluppo di un ventaglio di programmi, tecnologie e soluzioni, che dovranno parallelamente:

  1. accompagnare la riconversione infrastrutturale, tecnologica e professionale di interi comparti industriali in cui il nostro Paese eccelle a livello mondiale (2030);
  2. consolidare lo sviluppo di nuove filiere industriali e competenze, potendo contare ancora una volta su eccellenze che il nostro Paese possiede (2040-2050).

I progetti e programmi del PNRR, con le risorse finanziarie stanziate dal Recovery and Resilience Facility, costituiscono una leva fondamentale per la messa a terra di iniziative nel breve-medio termine (2023-2026) in grado di dare impulso ad entrambi i processi. In particolare si evidenzia che:

  • Le missioni specifiche del PNRR dedicate a “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” e “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile” mobilitano più di 100 miliardi € in investimenti e programmi;
  • gli ambiti di intervento dovranno essere opportunamente collegati alle strategie di più lungo termine già in fase di implementazione: PNIEC 2030 e Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, da raccordare necessariamente con i nuovi obiettivi UE clima ed energia 2030, nonché con la traiettoria tracciata dal Green New Deal europeo e dalla Strategia Italiana di Lungo Termine per la Riduzione delle Emissioni di Gas a Effetto Serra al 2050;
  • La realizzazione/perseguimento nel medio termine (2023-2026) dei progetti/obiettivi contenuti nel PNRR dovrà necessariamente comportare il completamento del lavoro avviato nel 2020 con l’approvazione della Legge “Semplificazioni” (Legge 16.07.2020 n. 76), che già trova conferma nella istituzione del nuovo Ministero della Transizione Ecologica da parte del Governo presieduto dal Prof. Mario Draghi;
  • La legge “Semplificazioni” già traccia la strada da perseguire per l’attuazione del PNIEC attraverso una serie di provvedimenti attesi, alcuni dei quali possono contribuire anche all’ottenimento e utilizzo tempestivo delle risorse del Recovery and Resilience Facility europeo come descritto più in dettaglio nel Paper, insieme con le azioni necessarie per rispondere ai Target UE 2030/2050;
  • La Pubblica Amministrazione dovrà essere adeguata all’esigenza di accelerare gli investimenti per rispondere agli obiettivi del PNRR e del PNIEC, affinché non solo in sede centrale ma anche locale sia in grado di contribuire in maniera sostanziale alla valutazione dei progetti e all’accelerazione dei procedimenti autorizzativi;
  • Risorse finanziarie dedicate sono necessarie anche per la digitalizzazione e la formazione affinché il sistema del permitting possa essere efficientato; a tale fine un programma mirato della Scuola Nazionale dell’Amministrazione potrà contribuire al rafforzamento delle competenze degli organismi di pianificazione e controllo a livello centrale; 
  • Sebbene la quota di risorse destinate dal PNRR agli investimenti di soggetti pubblici sia preponderante, sarà di importanza strategica l’utilizzo di tali risorse per stimolare anche gli investimenti dei privati, nell’ottica di massimizzare i benefici sul tessuto sociale e produttivo italiano. A tal fine, lo sviluppo di un quadro normativo e regolatorio stabile e certo è necessario per consentire l’avvio di un importante ciclo di investimenti privati e il rafforzamento delle forme di collaborazione pubblico-privato

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