giovedì, 1 Dicembre 2022

CDP Equity ed Eni formano una JV per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili

12 marzo, 2021

La Redazione

Previsti investimenti per oltre 800 milioni attraverso la nuova iniziativa chiamata GreenIT

Eni Cdp Equity hanno dato vita a GreenIT, una joint venture partecipata al 51% da Eni e al 49% da Cdp Equity per sviluppare in Italia impianti per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, principalmente in impianti fotovoltaici ed eolici.  

L’obiettivo è raggiungere una capacità installata entro il 2025 di circa 1000 MW, con investimenti complessivi per oltre 800 milioni di Euro. Il progetto sarà realizzato anche valorizzando il patrimonio immobiliare di CDP e della Pubblica Amministrazione, il repowering di impianti a fine vita utile e la costruzione di nuovi progetti.

La nascita di GreenIT è la realizzazione di un ulteriore progetto previsto dal Piano Industriale di Cassa Depositi e Prestiti per favorire la transizione energetica e contrastare i cambiamenti climatici, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – ha detto Pierpaolo Di Stefano, amministratore delegato di Cdp Equity e Chief Investment Officer di CdpLa collaborazione con Eni consentirà di lavorare allo sviluppo di progetti con impatti positivi sui territori per la produzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di costruire un modello sempre più orientato alla sostenibilità e supportare il Paese nel conseguire i target definiti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”.

Questa nuova joint venture – ha aggiunto Giuseppe Ricci, direttore generale di Energy Evolution di Eni – si inserisce nella strategia di Eni per la transizione energetica e contribuisce all’accelerazione del nostro percorso di trasformazione verso l’energia verde e le rinnovabili. In quest’ottica, grazie alla partnership con Cassa Depositi e Prestiti, il nostro impegno nella decarbonizzazione diventa sempre più concreto: per centrare gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è essenziale fare sistema a livello Paese e mettere a fattor comune possibilità di investimento e know how”.

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