
McPhy Energy ha comunicato i risultati consolidati dell’esercizio finanziario 2024, chiuso il 31 Dicembre, con l’approvazione del Consiglio di Amministrazione della società.
I ricavi per il 2024 sono stati pari a 13,2 milioni di euro, con un calo del 30% rispetto al 2023. Il rallentamento è dovuto principalmente:
- L’assenza di un contributo alle entrate per il progetto Djewels nel 2024, in quanto sono in corso discussioni tra le parti;
- La deduzione dei ricavi relativi agli indennizzi derivanti dalla risoluzione parziale di un contratto storico di fornitura di una stazione di rifornimento nell’ambito di un progetto di mobilità. McPhy ricorda che i contratti per i progetti in corso sono aggiornati al 16 Luglio 2024, data di dismissione dell’attività della stazione di rifornimento rimanere sotto la responsabilità della società. I ricavi, riesposti per tale impatto, ammontano a 17,1 milioni di euro.
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Il business degli elettrolizzatori ha generato un fatturato di 15,8 milioni di euro nel 2024 e si divide tra la fornitura di elettrolizzatori di grande capacità McLyzer (85%) e la gamma Piel (15%).
I principali progetti del 2024
Nel corso dell’anno McPhy ha contribuito a diversi progetti su larga scala, tra cui:
- Un elettrolizzatore da 4 MW per il progetto “green metal” con il Gruppo Plansee, installato nel 2024 presso il sito di Reutte in Austria, attualmente in fase di commissioning;
- Un elettrolizzatore da 4 MW per l’azienda svedese AAK, uno dei principali attori globali nell’industria della lavorazione dell’olio commestibile, per la produzione di idrogeno a basse emissioni di carbonio come gas di processo;
- Due elettrolizzatori McLyzer da 1 MW e una stazione a doppia pressione per il progetto dell’acciaio a basso tenore di carbonio con ArcelorMittal e VEO. McPhy fornirà anche un contratto di assistenza quinquennale. Questo progetto prevede la costruzione di un impianto pilota di elettrolisi a Eisenhüttenstadt, in Germania, in collaborazione con l’Università Tecnica del Brandeburgo;
- Due elettrolizzatori (2 MW e 4 MW) e due stazioni a doppia pressione con Hype;
- Un elettrolizzatore ad alta potenza da 16 MW, con apparecchiature consegnate all’inizio del 2025, nell’ambito del progetto CEOG. Questo progetto mira a produrre idrogeno utilizzando un parco solare fotovoltaico, abbinato a un’unità di stoccaggio dell’idrogeno e celle a combustibile ad alta potenza per ridurre l’impronta di carbonio associata alla fornitura di elettricità a 10.000 famiglie nella Guyana francese.
I ricavi degli elettrolizzatori Piel di piccola e media capacità, dedicati principalmente ad applicazioni di gioielleria e occasionalmente per uso industriale, sono stati pari a 2,4 milioni di euro.
Ordini
McPhy si è assicurata ordini per un totale di 28,1 milioni di euro nel 2024, di cui 23,4 milioni di euro per il solo business degli elettrolizzatori, trainati da:
- Il coinvolgimento di McPhy in un progetto su larga scala, la “Rouen Vallée Hydrogène” (RVH2), a sostegno della transizione energetica nella regione della Normandia. Selezionata dal Gruppo VALOREM, McPhy fornirà un elettrolizzatore da 1 MW e una stazione McFilling 350 (subappaltata ad Atawey nell’ambito della cessione del business delle stazioni di rifornimento);
- La firma di un contratto vincolante per la fornitura di un elettrolizzatore McLyzer 800-30 e relativi pezzi di ricambio con la società svedese AAK (come dettagliato nella sezione ricavi di cui sopra);
- La firma di un accordo con il conglomerato indiano Larsen & Toubro (L&T)3 estendere il trasferimento di tecnologia e la licenza esclusiva per il prodotto McPhy XL (4 MW). Questo segna una pietra miliare significativa nella partnership tra L&T e McPhy, rafforzando il loro impegno congiunto nella fornitura di soluzioni elettrolizzatori avanzate per il settore dell’idrogeno verde; e
- La firma di tre contratti di manutenzione, che genereranno entrate ricorrenti.
Complessivamente, il backlog si è attestato a 29,8 milioni di euro al 31 Dicembre 2024, in crescita del +25% rispetto al 31 Dicembre 2023, trainato principalmente dal business degli elettrolizzatori, ora attività core del Gruppo, che ha contribuito per 23,7 milioni di euro.
Risultati influenzati dal costo di uscita del business delle stazioni di rifornimento
Nel 2024, il Gruppo ha continuato a investire nello sviluppo del business degli elettrolizzatori, ora l’unica business unit del Gruppo, in particolare nella Gigafactory di Belfort.
Le spese operative sono rimaste stabili e sono state tenute sotto controllo, con una rifocalizzazione sul miglioramento dello stack da 1 MW e sullo sviluppo dell’elettrolizzatore XL.
La tendenza al ribasso dell’organico deriva dalla cessione del ramo d’azienda ad Atawey, che ha comportato il trasferimento di 43 dipendenti e il mantenimento del personale nei siti dedicati agli elettrolizzatori.
L’EBITDA è rimasto stabile a (43,5) milioni di euro nel 2024, rispetto a (44,6) milioni di euro nel 2023. Include 13,4 milioni di euro dalla quota del Gruppo della sovvenzione IPCEI, corrispondenti alle spese ammissibili nel periodo.
Il risultato operativo è stato di (58,3) milioni di euro, influenzato dall’incremento dei costi di ammortamento, passati da 2,8 a 3,7 milioni di euro, a seguito dell’entrata in funzione di nuovi impianti industriali.
L’Utile Netto per il 2024 è stato di (74,1) milioni di euro, rispetto ai (47,4) milioni di euro del 2023.
Cash Runway
Secondo le previsioni di cash flow approvate dal Consiglio di Amministrazione il 31 marzo 2025, il Gruppo dovrebbe avere la flessibilità finanziaria necessaria per continuare le proprie attività fino alla fine del primo semestre 2025 e, in previsione, fino alla fine del terzo trimestre del 2025.
McPhy sta valutando attivamente strategie per garantire la continuità operativa di tutte o parte delle sue attività oltre tale data.
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