martedì, 9 Agosto 2022

Anche le FS puntano ai treni a idrogeno

Un argomento che sempre più alimenta il dibattito pubblico nazionale e delle singole realtà territoriali è la transizione verso un modello energeticamente e ambientalmente più sostenibile.

Se ne è parlato nel webinar La trasformazione ecologica del Piemonte, e in un panel dal titolo “La mobilità sostenibile e nuovi vettori energetici”, che ha ospitato diversi interventi

Per il Gruppo FS Italiane era presente Giulia Costagli, Dirigente Centro Studi e Progetti Innovativi RFI, che si è soffermata sulle potenzialità offerte dall’impiego dell’energia a idrogeno verso cui il Piemonte si è mostrato terreno fertile per lo sviluppo di questa tecnologia che, da un punto di vista infrastrutturale, non comporta costi eccessivi per la sua realizzazione.

Nella transizione energica la principale necessità – ha evidenziato Costagli – è un ripensamento dei modelli di business che coinvolga tutte le tecnologie e le modalità a bassa emissione, ma occorre anche un ripensamento nella cultura e nelle abitudini dei cittadini che guardi alla mobilità collettiva, piuttosto che a quella privata”.

È infatti nel trasporto collettivo, e in particolare in quello ferroviario, il punto di partenza per questo ripensamento di modelli, e su questo RFI, quale Gestore dell’infrastruttura ferroviariaplayer della mobilità, ”sta lavorando con una serie di azioni per facilitare e rendere più attrattivo lo spostamento in treno: dagli interventi sulla rete per i raddoppi, a quelli per la velocizzazione delle linee che consentiranno di aumentare lafrequenza dei servizi, fino ad arrivare a una sempre maggiore accessibilità nelle stazioni, declinando tutti i processi a una sostenibilitàambientale, economica e sociale”.

Sul tema delle infrastrutture di terra, Costagli ha ricordato i diversi tavoli aperti con il ministero al fine di valutare le sinergie fra trasporto e attori coinvolti nello sviluppo economico, senza trascurare tutti gli aspetti autorizzativi e di coordinamento tra i soggetti interessati. “Per RFI il trasporto ferroviario a idrogeno è senz’altro un’alternativa molto interessante, soprattutto in sostituzione del diesel”, ha spiegato Costagli. “Un’alternativa che si integra alle elettrificazioni, senza sostituirle, perché si rivolge a bacini diversi. Da questo punto di vista il Piemonte ha pronto un ottimo terreno di prova, soprattutto per l’approccio che stanno tenendo anche le amministrazioni, ovvero un approccio integrato. Abbiamo fatto degli incontri tecnici – ha proseguito Costagli – mostrando il nostro apprezzamento per la visione che sta tenendo la Regione Piemonte su diversi aspetti, dallo sviluppo economico a quello del trasporto e dell’industria, c’è dunque ampia convergenza verso le opportunità offerte dall’energia a idrogeno”.

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