sabato, 19 Giugno 2021

ABB e Axpo collaborano ad un progetto per rendere l’idrogeno verde più accessibile ed economicamente sostenibile

Le due aziende firmano una Lettera d’Intesa per lo sviluppo congiunto di un progetto pilota in Italia.

ABB collaborerà con la utility svizzera Axpo per sviluppare impianti modulari di produzione di idrogeno verde in Italia, con l’obiettivo di creare un modello operativo in grado di produrre idrogeno verde a prezzi accessibili.

Per realizzare la visione comune di un idrogeno verde più accessibile, le due aziende uniranno le loro competenze complementari. Da un lato la leadership di ABB nell’automazione, elettrificazione e digitalizzazione degli impianti industriali; dall’altro le competenze di Axpo come affermato fornitore di energia.

Il lavoro iniziale includerà studi di fattibilità volti a esplorare le possibilità di riduzione dei costi operativi e garantire basse emissioni di CO₂, con l’obiettivo di identificare le sinergie che permetteranno una produzione di idrogeno verde standardizzata, modulare, efficiente e flessibile.

Il costo di produzione è attualmente una delle principali barriere all’adozione dell’idrogeno verde. Infatti, la produzione di idrogeno verde – che deriva esclusivamente da fonti rinnovabili – è circa sei volte più costosa dell’idrogeno grigio e da due a tre volte più costosa dell’idrogeno ibrido “blu”, dato che entrambi questi prodotti utilizzano combustibili fossili come fonte di energia.

Sergio Durando, Head of ABB Energy Industries Italia,  ha commentato: “Come partner tecnologico ci concentriamo sulle aree in cui possiamo realmente fare la differenza. In questo progetto vogliamo fare leva sulle nostre tecnologie di automazione, elettriche e digitali e sulla nostra esperienza nel settore per minimizzare il costo totale di produzione di idrogeno verde, che include anche la riduzione dei costi di gestione dell’impianto. Questo è essenziale per sbloccare il potenziale dell’idrogeno verde e consentirne un’ampia diffusione in futuro”.

Simone Rodolfi, Head of Origination & Business Development di Axpo Italia, ha commentato: “Siamo fortemente impegnati ad esplorare il potenziale dell’idrogeno verde come parte della nostra strategia per favorire la transizione energetica. Negli ultimi anni ABB e Axpo hanno ampiamente collaborato e l’accordo di oggi rafforza questa partnership, consentendo ad entrambe le aziende di candidarsi a diventare attori rilevanti in questo promettente segmento.

Questo progetto riflette una più ampia iniziativa di ABB che sta collaborando con clienti e partner per esplorare le opportunità e le tecnologie che permettano di costruire un ecosistema di idrogeno resiliente, per un futuro a basse emissioni di carbonio. Oltre alla collaborazione con Axpo, ABB sta lavorando con Lhyfe, per installare soluzioni di controllo per automatizzare la produzione del suo primo progetto di idrogeno verde in Francia.

Nella regione Asia-Pacifico, ABB contribuisce al progetto Hydrogen Energy Supply Chain (HESC) volto a produrre idrogeno in modo sicuro ed efficiente in Australia per poi trasportarlo in Giappone. Questo è uno dei primi progetti commerciali al mondo di liquefazione e il trasporto di idrogeno.

L’azienda sta anche collaborando con Hydrogen Optimized per sviluppare una soluzione integrata che favorisca l’utilizzo dell’elettrolisi dell’acqua in sistemi di produzione di idrogeno verde su larga scala per applicazioni nel settore chimico, dei trasporti e nel mondo delle utility.

ABB e Axpo collaborano con successo da diverso tempo e le soluzioni di ABB stanno aiutando l’azienda a creare e fornire energia in modo efficiente, sicuro e sostenibile. Uno degli ultimi progetti riguarda l’installazione di ABB Ability™ Smart Sensors e ABB Ability™ Condition Monitoring che hanno permesso di convertire i motori di uno degli impianti idroelettrici di Axpo in Svizzera in dispositivi intelligenti e monitorati in modalità wireless. Inoltre, la soluzione ABB Ability™ Condition Monitoring è stata scelta da Axpo per supportare la digitalizzazione delle centrali elettriche italiane dell’azienda.

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