A breve distanza dall’arrivo dell’elettrolizzatore IMI da 2 MW presso il sito della Hydrogen Adige Valley, Sasa ha annunciato l’entrata in servizio di otto nuovi autobus elettrici e a idrogeno, ampliando ulteriormente la propria flotta a zero emissioni.
I nuovi mezzi – cinque autobus del modello Caetano City Gold e tre autobus del modello Rampini Eltron – sono stati acquistati in parte grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a cui il Comune di Bolzano ha attinto in qualità di ente attuatore. Gli autobus sono già operativi a Bolzano da alcune settimane su diverse linee, tra cui la 183 per Cornedo e le linee 201, 131, 6, 8, 9 e 10A/10B.
“Con questi nuovi veicoli compiamo un ulteriore passo concreto verso la mobilità a emissioni zero. Il nostro obiettivo rimane quello di decarbonizzare in modo coerente il trasporto pubblico e garantire al contempo un’offerta efficiente per i cittadini”, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.
“L’introduzione di questi nuovi autobus a zero emissioni segna un passo significativo per Bolzano nel percorso verso una mobilità sempre più sostenibile e un concreto miglioramento della qualità del servizio per tutti i cittadini. Puntare su soluzioni innovative e a emissioni zero significa investire nel futuro della nostra Città e nella qualità della vita di chi la vive ogni giorno“, ha commentato il sindaco Claudio Corrarati.
Parallelamente, la Giunta provinciale ha autorizzato la costituzione di una NewCo nell’ambito del progetto Hydrogen Adige Valley, iniziativa strategica per la produzione di energia rinnovabile e la decarbonizzazione del trasporto pubblico locale. La nuova società – partecipata da Sasa SpA al 51% e da Alperia Green Generation Srl al 49% – garantirà continuità operativa rispetto al raggruppamento temporaneo di imprese già attivo e gestirà in modo unitario tutte le attività dell’impianto: esercizio, monitoraggio tecnico e di sicurezza, gestione ambientale e continuità del servizio. La NewCo diventerà operativa una volta concluso l’iter previsto dalla normativa nazionale, inclusa la verifica della Corte dei conti, e avrà una durata allineata al ciclo di vita dell’investimento e dell’impianto.
“La costituzione della società rappresenta un passaggio fondamentale per rendere operativo il progetto e consolidare il percorso verso una mobilità più sostenibile”, sottolinea l’assessore provinciale Daniel Alfreider.









