
Dopo aver ricevuto 1,5 miliardi di dollari dalla Banca Mondiale al fine di supportare lo sviluppo della propria filiera dell’idrogeno verde e delle rinnovabili, il governo indiano avrebbe avviato a Nuova Delhi colloqui interni con alcuni rappresentanti dell’Unione Europea.
Motivo dell’incontro la possibilità di fornire 10 milioni di tonnellate di idrogeno verde ogni anno all’UE che, a sua volta, investirà in questi progetti indiani. L’accordo bilaterale consentirebbe ai paesi interessati di investire nella produzione di idrogeno verde in India, per ricevere crediti di carbonio.
Il paese sarebbe inoltre in trattativa con Singapore per la fornitura di 5 milioni di tonnellate annue di ammoniaca verde: “Gli accordi bilaterali in discussione con l’UE e Singapore rappresentano una significativa opportunità commerciale per i produttori indiani di idrogeno verde“, ha affermato Vineet Mittal, presidente di Avaada presente all’incontro insieme ad altre aziende indiane dell’energia.