Ammontano a 77 milioni di euro le vendite che Thyssenkrupp Nucera ha registrato nel segmento idrogeno verde a termine del primo trimestre 2026. La metà rispetto ai 154 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente; un dato che secondo la società riflette un mercato ancora debole e caratterizzato da ritardi nelle decisioni finali di investimento.
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Il backlog ordini si è ridotto significativamente, passando da 259 milioni a 186 milioni di euro, mentre Thyssenkrupp conferma che il 2026 sarà un anno complesso per il settore. Le previsioni per l’intero esercizio indicano infatti vendite comprese tra 150 e 220 milioni di euro, ben al di sotto dei 459 milioni dell’anno precedente, con una perdita operativa attesa tra 55 e 80 milioni di euro.
Nonostante il calo dei volumi, Nucera segnala un miglioramento dei margini lordi grazie a una diversa combinazione di progetti, a risparmi sui costi e a una riallocazione interna del personale. Tuttavia, questi fattori non sono sufficienti a compensare la contrazione dei ricavi.
Un segnale positivo arriva però dal Medio Oriente, dove Nucera ha firmato il più grande ordine della sua storia per un nuovo impianto cloro-alcali, che sarà contabilizzato nel secondo trimestre. Parallelamente, l’azienda continua a investire in innovazione, rafforzando la collaborazione con il Fraunhofer IKTS per lo sviluppo di elettrolizzatori a ossido solido e acquisendo la tecnologia degli elettrolizzatori alcalini pressurizzati di Green Hydrogen Systems.









