Ci sono novità importanti nell’ambito di Climate Impulse, l’iniziativa guidata dagli esploratori Bertrand Piccard e Raphaël Dinelli che mira a dimostrare la fattibilità di un trasporto aereo a lungo raggio a zero emissioni, compiendo il giro del mondo senza scali con un volo alimentato esclusivamente a idrogeno verde.
A febbraio, il partner tecnologico del progetto, Syensqo, ha annunciato l’installazione delle membrane a scambio ionico Aquivion all’interno dell’architettura delle celle a combustibile che alimenteranno l’aereo. Si tratta di componenti chiave, sviluppati e prodotti in Italia nei laboratori Syensqo di Spinetta Marengo (Alessandria) e Bollate (Milano), specializzati in materiali avanzati. Le principali strutture dell’aeromobile, tra cui ali, cabina di pilotaggio e fusoliera, saranno realizzate entro la fine dell’anno a Les Sables-d’Olonne, in Francia, in vista dei primi test di volo previsti a Châteauroux.
Mike Radossich, Amministratore Delegato di Syensqo: “Climate Impulse dimostra come scienza, innovazione e collaborazione possano convergere per affrontare alcune delle sfide più complesse del nostro tempo. Grazie ai nostri materiali compositi super leggeri e al nostro speciale polimero che aiuta a generare l’energia per far volare l’aeromobile, stiamo dimostrando come la tecnologia può trasformare il sogno di un volo non‑stop a zero emissioni intorno al mondo in qualcosa di realmente possibile.”
Bertrand Piccard, esploratore a capo del progetto: “Syensqo è un partner strategico e tecnologico fondamentale, senza il quale il progetto Climate Impulse non avrebbe potuto essere annunciato né tantomeno preso in considerazione. Insieme stiamo dimostrando che i materiali leggeri e ad alta tecnologia possono abilitare soluzioni un tempo considerate irraggiungibili, aprendo la strada anche a un trasporto aereo pulito, efficiente e a lungo raggio.”
Oltre all’integrazione delle celle a combustibile, il contributo di Syensqo al progetto Climate Impulse si estende anche a un’altra serie di tecnologie chiave, tra cui: lo stoccaggio criogenico dell’idrogeno a –253°C, materiali compositi ultraleggeri per massimizzare efficienza e autonomia, adesivi avanzati per garantire la durabilità strutturale e modelli predittivi basati sull’IA per migliorare sicurezza e prestazioni di volo.
Green Hydrogen Lab


Il laboratorio di Bollate, denominato Green Hydrogen Lab, rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello in Europa per la ricerca e la sperimentazione di materiali utilizzati in tecnologie elettrochimiche. L’attività scientifica condotta da Syensqo è orientata a caratterizzare e validare i materiali direttamente nelle applicazioni finali, per ottimizzare prestazioni, efficienza energetica e durata delle celle. Le principali competenze e attività includono:
- Preparazione di membrane ionomeriche, elettrodi anodici e catodici, e MEA (membrane electrode assembly) completi di guarnizioni secondarie;
- Protocolli di caratterizzazione avanzati per componenti singoli e MEA completi;
- Test in celle singole e in piccoli stack (moduli), sia per fuel cell che per elettrolizzatori destinati alla produzione di idrogeno verde.
Per preparare i composti polimerici, Syensqo utilizza diverse tecnologie, tra cui la più consolidata è il melt compounding: una tecnica di miscelazione allo stato fuso che consente di combinare in modo omogeneo matrici polimeriche e additivi, garantendo un’elevata qualità del materiale finale e una perfetta compatibilità tra i diversi componenti.
Le membrane Aquivion
I polimeri Aquivion permettono alla cella a combustibile di raggiungere efficienze fino al 60%, grazie all’eccellente conducibilità e stabilità termica, caratteristica fondamentale per un funzionamento duraturo e con alte temperature. Nelle celle a combustibile PEM consentono stack più compatti e ad alta densità di potenza, operativi fino a 120 °C. Nell’elettrolisi PEM, le membrane e i binder basati su Aquivion ampliano la finestra operativa degli elettrolizzatori, riducendo la tensione di cella, migliorando l’efficienza energetica e garantendo resistenza anche a carichi variabili da rinnovabili.









