Il governo e il consorzio ORNX – composto da da Ortus (Stati Uniti), Acciona (Spagna) e Nordex (Germania) – hanno approvato un progetto da 4,5 miliardi di dollari che prevede la realizzazione di un hub dedicato alla produzione di ammoniaca verde, destinata sia al mercato interno sia all’export internazionale.
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I piani prevedono l’installazione di oltre 2 GW di capacità eolica e solare, batterie di accumulo, circa 900 MW di elettrolizzatori ed impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare. Nella sua prima fase, il progetto dovrebbe generare circa 100.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno, che verrebbero convertite in circa 560.000 tonnellate di ammoniaca verde. Le autorità marocchine hanno selezionato Boujdour e Dakhla come aree di sviluppo strategiche grazie alla combinazione di risorse eoliche e solari, all’accesso diretto alle rotte marittime atlantiche e alla disponibilità di vasti terreni adatti alla realizzazione di impianti rinnovabili su larga scala.
Nell’ambito della sua strategia nazionale per l’idrogeno verde, Rabat punta a sviluppare circa 6 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2030, destinata ad alimentare sia un mercato interno stimato in 4 TWh sia un mercato di esportazione di circa 10 TWh all’anno. L’obiettivo è quello di “intercettare oltre il 4% della domanda globale di idrogeno“. Per questo motivo il governo ha già approvato progetti per l’idrogeno verde e i suoi derivati per un valore complessivo di circa 32,5 miliardi di dollari e messo a disposizione fino a 30.000 ettari per ciascun progetto.









