martedì, 29 Novembre 2022

La Germania concede 100 milioni di Euro al gruppo di Siemens Energy per lo sviluppo della conversione dell’energia eolica offshore a idrogeno

Il progetto di punta H2Mare – del quale avevamo riferito qualche giorno fa  – coordinato da Siemens Energy, che mira a sviluppare una turbina eolica offshore con un elettrolizzatore integrato per produrre idrogeno verde  e costruire un’intera catena del valore per sostenerlo,  riceverà € 100 milioni dal Ministero della scienza tedesco. 

Siemens Energy e la sua attività eolica Siemens Gamesa, dove ha la proprietà di maggioranza, a gennaio avevano svelato i piani per costruire un impianto dimostrativo su grande scala entro il 2025/26 basato sulla turbina da 14 MW della Siemens,  con un elettrolizzatore alla base della torre della turbina. 

I dirigenti delle due società in precedenza avevano comunicato al mercato che il piano a lungo termine è di sostituire il settore petrolifero e del gas offshore con flotte giganti di turbine a idrogeno. Due delle nuove macchine sono previste per essere installate dall’utility RWE nel sottoprogetto AquaPrimus del gigantesco piano offshore eolico a idrogeno AquaVentus che mira alla produzione finale di H2 verde da un massimo di 10 GW di parchi eolici offshore nel Mare del Nord vicino all’ isola tedesca di Helgoland. 

Siemens Energy coordina i progetti H2Mare, supportati dagli istituti di ricerca Fraunhofer, che comprendono quattro progetti congiunti con 35 partner. I progetti spaziano dalla generazione di energia eolica e produzione di idrogeno alla conversione dell’idrogeno in metano, idrocarburi liquidi, metanolo o ammoniaca fino all’utilizzo nell’industria o nel settore energetico. 

Sono possibili anche vari usi industriali a valle e opzioni di stoccaggio, ha affermato l’istituto Fraunhofer IWES in una nota. L’obiettivo è un significativo vantaggio in termini di costi nella produzione di grandi volumi di idrogeno. H2Mare è uno dei tre progetti di punta sostenuti dal ministero della scienza, che insieme vengono sostenuti fino a € 740 mln.

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