venerdì, 16 Gennaio 2026

Al via H2SCORE: l’idrogeno per le comunità energetiche del futuro

Lo scorso dicembre si è tenuto presso l’Environment Park di Torino il kick off meeting di H2SCOREHydrogen Storage and Fuel Cells for Optimised Renewable Energy Communities, il progetto europeo volto a dimostrare come l’idrogeno possa integrarsi nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per migliorarne la flessibilità, l’autonomia e la capacità di utilizzare appieno le rinnovabili locali. L’idrogeno, infatti, rappresenta sia un accumulo energetico di lungo periodo, in grado di compensare la variabilità stagionale delle fonti rinnovabili, sia un mezzo per fornire – insieme ad altre forme di stoccaggio a breve termine – servizi di flessibilità e bilanciamento alla rete elettrica. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon Europe – Clean Hydrogen Partnership, riunisce 15 partner internazionali tra cui rientrano il Politecnico di Torino (a capo del consorzio), BluEnergy Revolution, ENGREEN, l’Environment Park e il Comune di Quarona, in Valsesia (Piemonte).

H2SCORE in breve

Il progetto prevede l’installazione di un sistema integrato per produrre, stoccare e utilizzare idrogeno combinando due tecnologie:

  • Un sistema a bassa temperatura con elettrolizzatore PEM, stoccaggio in idruri metallici e celle a combustibile PEM;
  • Un sistema ad alta temperatura basato su un modulo rSOC, capace di funzionare sia come fuel cell sia in elettrolisi, alimentato anche da syngas generato tramite un gassificatore di biomassa locale.

Il calore prodotto dal sistema ad alta temperatura sarà recuperato grazie all’integrazione con il teleriscaldamento del comune di Quarona, che ospiterà l’infrastruttura. Tra gli elementi più innovativi spicca lo stoccaggio in idruri metallici, una soluzione compatta, sicura e a bassa pressione, ideale per contesti urbani. L’uso di biomassa locale rafforza il legame con il territorio e con la sua filiera circolare. Il progetto include inoltre un generatore portatile a idrogeno per eventi e utilizzi temporanei, come alternativa ai generatori diesel.

Il programma

E’ prevista una campagna dimostrativa della durata di un anno durante la quale saranno monitorate prestazioni energetiche, benefici ambientali e sociali, misurate eventuali emissioni inquinanti e perdite di idrogeno. Allo stesso tempo saranno avviati quattro studi – in Italia (ENGREEN), in Spagna (University of Burgos), Svizzera (Azienda Elettrica Massagno) e Canada (Yukon University) – per valutare come replicare questo modello in contesti geografici e normativi diversi.

Il consorzio

I partner chiave del progetto sono: BluEnergy Revolution di Genova per gli elettrolizzatori PEM e gli idruri metallici, PowerCell Sweden e Zeppelin Power Systems per le celle a combustibile PEM, H2B2 per il sistema rSOC, BIO2CHP per il gassificatore di biomassa. Il consorzio comprende inoltre partner accademici e industriali europei dedicati alla valutazione ambientale (VTT), alla sicurezza (NTNU), alla replicabilità e al modellamento energetico (Politecnico di Torino).

Marta Gandiglio, docente del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris”-DENERG, coordinatrice del progetto per il Politecnico, ha dichiarato: “L’idrogeno, in determinati contesti e condizioni, può diventare un elemento chiave per supportare sistemi multienergetici complessi, soprattutto quando coesistono diverse tipologie di rinnovabili locali e differenti vettori energetici finali. Siamo particolarmente soddisfatti che questa dimostrazione avvenga in Piemonte, perché rappresenta per i ricercatori una piattaforma unica per testare e analizzare tecnologie innovative e, allo stesso tempo, un’occasione per far conoscere ai cittadini soluzioni ad alta efficienza e a zero emissioni che possono contribuire concretamente alla transizione energetica“.

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