Dopo anni di affermazione e di realizzazioni nei principali mercati internazionali – Europa, Giappone, Corea del Sud e America del Nord – Faber sta assumendo oggi un ruolo di primo piano anche nello sviluppo della filiera italiana dell’idrogeno. L’azienda è infatti coinvolta come fornitore privilegiato in diversi progetti strategici sostenuti da finanziamenti pubblici, inclusi quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un riconoscimento che premia l’esperienza maturata nella progettazione, produzione e collaudo di bombole e sistemi di stoccaggio ad alta pressione, competenze che fanno di Faber un partner tecnologico di riferimento per le applicazioni più avanzate dell’idrogeno.
Alice Orsi, Responsabile Commerciale di Faber per il Settore Idrogeno: “Il riconoscimento internazionale della nostra tecnologia, basata su elevati standard di sicurezza e affidabilità, trova oggi ulteriore conferma anche in Italia, dove siamo impegnati in progetti di grande rilevanza strategica per il futuro energetico del Paese. Siamo fieri di poter contribuire con la nostra expertise a un processo di trasformazione energetica e sviluppo industriale che rappresenta una delle priorità più urgenti a livello nazionale”.
I punti di forza di Faber
Decenni di ricerca e sviluppo hanno permesso all’azienda di Cividale del Friuli di portare sul mercato soluzioni di stoccaggio che si distinguono per flessibilità, sicurezza e prestazioni elevate. Tra i tratti più distintivi spicca la superiore resistenza a fatica dei serbatoi. Questa caratteristica garantisce una durata operativa significativamente superiore rispetto alle soluzioni concorrenti, traducendosi in una maggiore affidabilità nel tempo e in una vita utile più lunga degli impianti in cui i sistemi vengono installati.
Le iniziative in Italia
Hydrogen Hub Trieste
Il progetto, promosso da AcegasApsAmga e finanziato sia dal PNRR che dal programma europeo Horizon Europe, si inserisce nel contesto della North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV), la rete transfrontaliera per l’idrogeno che coinvolge Italia, Slovenia e Croazia. Il polo sorge in un’area industriale riconvertita presso il termovalorizzatore Hestambiente di Trieste e comprende un elettrolizzatore da 5 MW alimentato da un parco fotovoltaico da 4,8 MWp e un sistema di accumulo elettrico da 2 MWh.
La produzione annua prevista è di circa 370 tonnellate di idrogeno rinnovabile, destinato a molteplici settori: dalla mobilità pubblica alla logistica portuale e alle industrie ad alto fabbisogno energetico. Per l’Hydrogen Hub Trieste, Faber ha fornito i sistemi di stoccaggio ad alta pressione a 550 bar, componenti chiave che assicurano l’accumulo sicuro e la gestione efficiente dell’idrogeno prodotto.
APT Gorizia
Faber è fornitore esclusivo dei sistemi di stoccaggio a media e alta pressione del progetto che prevede la realizzazione di un impianto di produzione e distribuzione di idrogeno verde, presso la nuova sede operativa di APT Gorizia a Monfalcone. Il cuore dell’impianto è un elettrolizzatore da 350 kW alimentato da un impianto fotovoltaico dedicato da circa 500 kW, che consente la produzione on-site di circa 180 kg di idrogeno al giorno. L’idrogeno viene poi compresso a media e alta pressione e stoccato in sistemi modulari progettati per il rifornimento di almeno 8 autobus a celle a combustibile, destinati a operare nelle aree urbane e suburbane del goriziano.
Centro di Sicurezza Autostradale (CSA) di Verona Nord
Nell’ambito della mobilità a idrogeno, Faber ha preso parte alla realizzazione di una delle stazioni di rifornimento di Autostrade del Brennero S.p.A., in particolare quella che sorgerà presso il Centro di Sicurezza Autostradale (CSA) di Verona Nord, lungo l’autostrada A22. La stazione sarà dotata di sistemi di compressione e stoccaggio per circa 3.500 kg di idrogeno, capaci di rifornire veicoli leggeri, pesanti e autobus tramite colonnine a 350 e 700 bar. Faber è stata selezionata come fornitore delle unità di stoccaggio ad alta pressione, assicurando la fornitura di soluzioni fondamentali per garantire la continuità operativa e l’efficienza dell’infrastruttura.
H2 Farm
Promosso da Agrobiofert S.r.l. a Priolo Gargallo (SR), il progetto segna un passo rilevante per la produzione di idrogeno rinnovabile in Sicilia, con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione dei settori agricolo e industriale del territorio. L’impianto includerà due elettrolizzatori PEM da 1 MW ciascuno, alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili, oltre a sistemi di compressione e stoccaggio in grado di raggiungere pressioni fino a 450 bar. Faber fornirà le unità di stoccaggio ad alta pressione di H2 Farm. L’iniziativa, parte del programma regionale “Hydrogen Valleys” e finanziata con circa 10,5 milioni di euro di fondi pubblici, è prevista entrare in funzione entro il 2026.










