Con il via libera della Commissione Europea, Parigi riceverà un supporto finanziario a lungo termine erogato attraverso premi fissi, per una durata di quindici anni, con l’obiettivo di colmare il divario di costo tra l’idrogeno prodotto da elettricità rinnovabile e le alternative fossili più economiche. Il programma includerà anche l’idrogeno prodotto mediante energia nucleare, argomento che negli ultimi anni ha suscitato grande dibattito tra Francia e Bruxelles.
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I finanziamenti saranno assegnati attraverso tre gare competitive. Il primo round mira a sostenere 200 MW di capacità, con un budget di circa 797 milioni di euro. In base agli accordi, la produzione di idrogeno sarà destinata esclusivamente all’uso industriale, concentrandosi sui settori in cui l’elettrificazione non è considerata economicamente praticabile. Secondo il governo francese, la misura consentirà di evitare fino a 1,1 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi nazionali di installare 4,5 GW di capacità di elettrolisi entro il 2030 e 8 GW entro il 2035.
Il meccanismo – secondo la Commissione – è strutturato per incentivare gli investimenti limitando le distorsioni di mercato, con le offerte competitive che garantiscono la disciplina dei costi. Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva per la Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, ha dichiarato: “Questo programma francese per sostenere l’idrogeno rinnovabile e a basso contenuto di carbonio rappresenta un passo importante nel rafforzamento del futuro industriale pulito dell’Europa. L’idrogeno avrà un ruolo strategico nella decarbonizzazione dei settori in cui l’elettrificazione da sola non è sufficiente. Allo stesso tempo, aiuta a ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati. Gli aiuti sosterranno i progetti più economici, minimizzando al contempo le distorsioni della concorrenza e del commercio nel mercato interno“.








