La terza asta della Banca Europea dell’Idrogeno (EHB) – aperta lo scorso dicembre – ha raccolto 58 proposte progettuali, provenineti da 11 paesi, con un sostegno compessivo richiesto di 8,4 miliardi di euro, oltre sei volte il budget disponibile di 1,3 miliardi.
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La maggior parte dei progetti – 50 su 58 – rientra nella categoria RFNBO, con richieste di finanziamento superiori a 7,3 miliardi di euro. La categoria che combina RFNBO e idrogeno elettrolitico a basse emissioni di carbonio ha raccolto cinque proposte, per un valore complessivo superiore a 800 milioni di euro. Il nuovo filone dedicato all’ambito marittimo e aeronautico ha invece attirato tre progetti, per un totale di 163 milioni di euro.
Secondo la Commissione, le offerte presentate porteranno all’installazione di 4,3 GWe di nuova capacità di elettrolisi, qualora i progetti selezionati venissero effettivamente realizzati. I vincitori riceveranno un premio fisso sulla produzione di idrogeno verificata e certificata, per un periodo massimo di dieci anni. L’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) avvierà ora la valutazione delle proposte. I progetti selezionati dovranno raggiungere la chiusura finanziaria entro due anni e mezzo dalla firma della sovvenzione e avviare la produzione di idrogeno pulito entro cinque anni.








