Secondo il presidente francese, Emmanuel Macron, l’attuale quadro europeo sull’idrogeno è ancora troppo complesso e frammentato, una situazione che definisce “folle” e che attribuisce alle profonde divergenze tra gli Stati membri sulle rispettive politiche energetiche. Queste dichiarazioni arrivano durante un recente vertice dei leader UE ad Anversa.
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Macron critica in particolare i criteri per la certificazione dell’idrogeno RFNBO, che a suo avviso hanno introdotto burocrazia inutile e rallentato lo sviluppo del mercato. Nel mirino finiscono soprattutto due elementi: l’obbligo di utilizzare esclusivamente energia rinnovabile “corrispondente e collegata” alla produzione e l’esclusione dell’energia nucleare, che penalizza Paesi come la Francia.
Il presidente francese chiede quindi un approccio più coordinato tra gli Stati membri, puntando su una semplificazione normativa, su regole di preferenza europea per sostenere la produzione interna e proteggere le tecnologie europee, e su nuovi strumenti finanziari per competere con regioni che stanno investendo massicciamente nell’idrogeno, come Cina e Stati Uniti.








