giovedì, 5 Febbraio 2026

Simplifhy, BluEnergy Revolution e Hydrogenera forniranno le attrezzature per il centro di ricerca sull’idrogeno della Fondazione Bruno Kessler a Rovereto

La gara indetta dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) si articolava in tre lotti riguardanti la fornitura e l’installazione delle attrezzature necessarie alla realizzazione di una nuova infrastruttura di ricerca sull’idrogeno a Rovereto, in Trentino-Alto Adige. L’iniziativa, parte del Progetto IPCEI HyTech finanziato dal PNRR, prevede nello specifico la creazione di un’area dedicata al testing e alla prototipazione a supporto del nuovo laboratorio del Centro Sustainable Energy di FBK, oggi tra i principali poli nazionali per la ricerca applicata sull’idrogeno. Il Polo di ricerca sorgerà presso l’ex officina della ditta Arcese.

Foto di Hydrogenera

Lotto 1 – Sistema di elettrolisi

L’azienda bulgara Hydrogenera fornirà un elettrolizzatore che costituirà il cuore tecnologico della nuova infrastruttura. L’impianto consentirà a ricercatori e ingegneri di sperimentare la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, valutare le prestazioni in condizioni operative variabili ed esplorare l’integrazione dell’idrogeno con altri sistemi di energia pulita.

Lotto 2 – Sistema di accumulo di idrogeno a metalli idruri

Simplifhy – in collaborazione del partner GRZ Technologies – metterà a disposizione un sistema di stoccaggio basato su metalli idruri, una tecnologia chiave per rendere l’accumulo di idrogeno più sicuro, efficiente e sostenibile.

Lotto 3 – Sistema di trattamento di idrogeno

La genovese BluEnergy Revolution fornirà il sistema dedicato al trattamento dell’idrogeno, componente essenziale per garantire qualità, purezza e continuità operativa all’interno della nuova infrastruttura di ricerca della FBK. Tra le soluzioni sviluppate da BluEnergy per il trattamento dell’idrogeno vi è DRYBER, un sistema di essiccazione dell’idrogeno prodotto da elettrolizzatori, progettato per rimuovere l’umidità residua dal gas tramite un processo di adsorbimento su setacci molecolari. Il dispositivo è in grado di trattare portate di idrogeno comprese tra 0,25 e 2,5 kg/h, operando a una pressione di esercizio tra 30 e 35 bar.

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