A fine gennaio, Enagás ha annunciato di aver ricevuto 70 richieste da parte di operatori interessati a iniettare idrogeno verde nella rete nazionale del gas spagnola. La capacità complessiva proposta ammontava a 59,1 GWh/giorno, ma solo una parte è stata accettata. Sono stati pre‑assegnati 42 progetti, per una capacità totale di 12,8 GWh/giorno, a causa dei limiti attuali della rete e dell’approccio prudente di Enagás. La selezione ha privilegiato gli impianti più maturi dal punto di vista tecnico e amministrativo, in grado di contribuire rapidamente agli obiettivi europei.
“L’elevato numero di richieste conferma il forte interesse del settore nello sviluppo dell’idrogeno verde, in attesa di un quadro normativo più chiaro e della futura rete dedicata all’idrogeno“, ha dichiarato l’operatore spagnolo.
Lo scorso novembre, Enagás ha completato con successo le prime analisi geotecniche ed ingegneristiche relative alla realizzazione del gasdotto offshore BarMar, che con una lunghezza prevista di 400 Km collegherà Barcellona a Marsiglia trasportando idrogeno verde. Lo studio non ha individuato ostacoli fisici rilevanti lungo i tracciati esaminati e tutti gli attraversamenti infrastrutturali risultano tecnicamente realizzabili. Anche le condizioni del fondale marino e del terreno sono state giudicate favorevoli, senza criticità significative.
BarMar è una delle due sezioni della rete H2Med, il primo corridoio a idrogeno verde dell’Unione Europea, promosso da Enagás insieme alle TO di Francia (Teréga e NaTran), Portogallo (REN) e Germania (OGE). Secondo il consorzio, questa infrastruttura avrà la capacità di trasportare fino a 2 milioni di tonnellate di idrogeno verde prodotto in Spagna e Portogallo nel resto d’Europa.










