venerdì, 23 Gennaio 2026

Studio – La Germania non raggiungerà l’obiettivo dei 10 GW di elettrolisi installata entro il 2030

Secondo una recente analisi dell’Institute of Energy Economics dell’Università di Colonia, la Germania non riuscirà a raggiungere l’obiettivo di 10 GW di capacità elettrolitica installata entro il 2030. Oggi il Paese dispone di 181 MWe operativi, con circa 1,3 GW che hanno già ottenuto la decisione finale d’investimento (FID) o in fase di costruzione. In base a queste proiezioni, fino a 1,5 GW di capacità potrebbero entrare in funzione entro la fine del 2027.

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Rispetto a un precedente studio, condotto nell’agosto 2024, la nuova analisi evidenzia un incremento della capacità di elettrolisi già operativa o con FID. Nonostante nel frattempo sia entrato in funzione il più grande elettrolizzatore tedesco finora, da 54 MW, e diversi progetti superiori ai 100 MW abbiano annunciato la decisione finale d’investimento, quasi 3 GW di iniziative pianificate sono state comunque cancellate o risultano inattive da troppo tempo. Sommando i progetti ancora annunciati, la capacità potenziale al 2030 si attesterebbe a 8,7 GW.

Guardando ai progetti che, ad agosto 2024, risultavano programmati per entrare in funzione nel 2025, solo circa il 30% è stato effettivamente completato nei tempi previsti. Anche i progetti annunciati per il prossimo futuro mostrano segnali di possibile ritardo: nonostante siano state indicate oltre 20 iniziative con avvio previsto nel 2026, ben 14 — pari a più di 1 GWel — non hanno ancora raggiunto il FID né avviato la costruzione. In queste condizioni, è difficile ritenere realistico il completamento entro un anno.

La Dott.ssa Ann-Kathrin Klaas, Responsabile dell’Area di Ricerca presso EWI, ha spiegato: “Oltre alla complessità e all’incertezza normativa, gli elevati costi di investimento e operativi, uniti a una disponibilità relativamente bassa dei consumatori a pagare, significano che solo pochi progetti hanno raggiunto finora lo status FID. Questo può portare a problemi di coordinamento e ritardi nei singoli progetti“.

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